Sii il tuo miracolo

Condiviso da: Thruth3

In fondo io ho avuto la fortuna di nascere essenzialista. Penso e do importanza solamente a ciò che è essenziale per l'esistenza. Io, come ogni persona, ricerco la felicità o stabilità o equilibrio o che si chiami come si vuol chiamare.
Chi d'altronde vuole vivere di sofferenza e pesi?
La risposta più probabile è che nessuno ci vuol vivere, ma quasi tutti lo fanno.
Ecco il problema.
Cos'è essenziale?
Per placare la mia altissima instabilità, negli anni ho sviluppato man mano un pensiero che applicato, per lo meno a me, ha sempre funzionato.
Perchè preoccuparsi di mille idiozie per non preoccuparmi invece di ciò che è essenziale? Paura?
Cos'è essenziale?
Essenziale per la sopravvivenza è mangiare e bere innanzitutto.
E' dormire.
E' istintivamente mantenere viva la propria specie.
E' dare un senso all'esistenza perchè l'esistenza stessa non ci abbatta.
E' riuscire a darsi pace prima della morte per potersi godere nel totale ciò che viviamo.
Punto.
Certo sembra strano racchiudere l’intera esistenza in cinque punti. Ma d’altronde è la mia realtà.
Allora mi faccio una domanda: “Siamo esseri animali così semplici?”.
Affatto. Non a caso ci siamo indiscutibilmente evoluti.
La società per esempio è l’evoluzione del branco. Un sistema organizzato che tenta di far coesistere innumerevoli esseri umani offrendo regole e parametri.
Ma se l’individuo evolve, dovrebbe evolvere anche la società giusto? E se invece ti ponessi il dubbio essenziale, cioè che la società com’è attualmente strutturata opprime invece di liberare, cosa faresti? Pensi si possa cambiare? E come può accadere?
Salutati allo specchio.
Non a caso propongo una riflessione presa da Tiziano Terzani, un grandissimo giornalista di guerra, il quale ha sostenuto di avere avuto molta meno paura al fronte, rispetto ai nostri cervelli occupati ad aver fede per una squadra di calcio.
L’altro esempio è la scena tratta dal film Matrix. Pillola azzurra o pillola rossa? Vuoi continuare a sopravvivere, o preferisci guardare la realtà con i tuoi occhi?
Se hai scelto la pillola rossa, puoi continuare.

SOLUZIONE

Come sai parlo da uomo comune. Ma comunque avendo due occhi per guardare e dita per scrivere cerco di rendermi conto di ciò che mi circonda e raccontarlo a mio parere.
E ciò che mi circorda da una parte è meraviglioso. Mi rendo conto dell’importanza della vita in ogni sua forma. Nel rispetto di ogni parere.
Dall’altra noto una grande tristezza. Osservo la generazione “futura” e la trovo persa.
Persa in un sogno che non può essere il suo, in ideali che deviano costantemente la ricerca di un qualcosa di migliore.
Dove il migliore non sta nell’essere ricco o povero, non sta nell’essere di destra o sinistra, belli o brutti; ma nell’essere coscienti, quindi felici.
Immagina di essere cosciente di ogni cosa, del perché compri un oggetto rispetto ad un altro, scegli un partner rispetto ad un altro, stai di qua o di là, scegli un lavoro, un posto dove vivere, una casa da comprare sapendo bene il perché tu lo faccia e cosa questo comporti.
Ti chiedo di chiudere gli occhi e di pensare a che mondo ancora più straordinario sarebbe quello dove i politici sono coscienti, gli imprenditori sono coscienti, gli operai sono coscienti, è cosciente chi legge il giornale, chi lo scrive, chi prepara la minestra o chi è bloccato in mezzo al traffico.
Potresti giustamente rispondermi con un: “Bè, certo. Ma questa è un’utopia”
In questo caso allora serve cambiare il punto di vista. Questa è si un’utopia finchè la società non lo permette, ma ti confido un segreto. La società è composta da singole persone, tra cui tu.
Se cambi tu, con tutti i tuoi sforzi, con tutta la tua grinta, impegnandoti e riuscendoci…perché non potrebbero cambiare pian piano altre persone?
Vedi, quale rivoluzione migliore può esistere se non quella senza armi, quella del SE’?
Sii il tuo miracolo.

THE END

Parlavo di successo, di ambizioni. Ecco il mio successo, personale. Esser riuscito a snocciolare una sorta di oppressione che avevo dentro e l’ambizione di poterla esprimere.
Avevo fatto molte promesse, girare l’Italia, organizzarmi con società, librerie e tante altre cose. Non ne ho fatta una. Il mio “Niente è impossibile” a quanto pare doveva realizzarsi in altri modi, ed ora, se lo vuoi, se ne senti le capacità, potrai farlo tu nella tua vita.
Parlavo di aria, come insostanza qual è, come ossigeno come può darsi che possa diventarlo.
Parlavo di sfida, ed in effetti ora potrai capire che cosa intendevo. Proporre un nuovo percorso di vita.
Parlavo di inganno, benevolo. Perché come far capire un concetto così complicato, se non paragonandolo a differenti percorsi più tangibili, ma che coincidono?
Ed infine, quello che vorrei dirti è, se posso permettermi di dare un consiglio, vivi la tua vita coscientemente ma senza che ce ne sia spreco. Il futuro è solamente la proiezione del presente. La vita è OGNI GIORNO ed è solamente vivendo ogni giorno che si potrà costruire qualcosa in un futuro.
Ed è questa la grande impresa che potrà portarci all’unica via d’uscita possibile. Creare un nuovo futuro partendo da una rivoluzione che possa far superare le sofferenze e portare ad una felicità vera, personale. Tanto personale da poter sognare di farlo diventare pian piano collettivo.
Impossibile?
Ora è tutto nelle tue mani.

Dichiaro ufficialmente concluso il progetto, auguro a chiunque lo volesse un buon viaggio.
Con tutto me stesso, Ferò.

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