Sono Ferò, l'autore di un libro che ha lo scopo di motivare. Questo spazio ha la pretesa di tirar fuori il meglio dalla propria volontà. Dal proprio coraggio. Ti soffierò addosso ottimismo e grinta; e spero di riuscirci raccontandoti la mia storia
15.3.10
Davanti allo specchio
La vera guerra è con sè stessi. Lascio la riflessione ad un nome unico: Indro Montanelli
"L'unico consiglio che mi sento di dare - e che regolarmente do - ai giovani è questo: Combattete per quello in cui credete, perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio."
Come costruirsi il futuro. Su questo sito ho parlato di tutto e di più. Di ottimismo, di grinta, di lotte, di patriottismo o almeno di tenacia, determinazione, di teorie filosofiche e vicine a visioni religiose filo-orientali, di vita, di introspezioni, punti di vista, coraggio, cambiamenti, doppie facce, io/super io/cosa voglio, libertà, pace, maschere e teatro. Di musica. Ma un punto fondamentale, trattato con un capitolo riservato anche sul libro, è proprio l'amore. Parliamoci chiaro, come si fa a pensare ad un futuro senza sognare di condividerlo con qualcuno? Come si può parlare di forze senza trattare quella più grande in assoluto? L'amore è senz'altro la distrazione più coinvolgente, come il vero motore che fa girare ogni cosa. In un gran bel film dal titolo "Into the wild", poco prima di morire, un grande poeta della vita ha scritto sul suo diario il suo più gran rimorso capito solo all'ultimo, ormai troppo tardi: "Happyness is only real when shared". (La felicità è reale solamente se condivisa). Allora, dato che siamo tutti esseri umani, dato che tutti abbiamo un istinto comune che tenta di farci ampliare ed esprimere in qualche modo il bagaglio che ci portiamo dentro; semplicemente facciamolo. Che sia fissando gli occhi di chi già ci sta accanto a pochi centimentri di distanza o che sia nella ricerca di chi può renderci felici ed appagati, innamoriamoci. Come costruirsi il futuro è come costruirsi una vita felice. La vita è in fondo una bella, ricca e variopinta poesia che comprende tutto. Benigni questo lo ha capito molto bene. Affido tutto alle sue parole.
Io credo che ci siano varie problematiche che intercorrono tra il progettare sogni di vita e la loro realizzazione pratica. Inutile stilare un elenco troppo lungo e che risulterebbe comunque personale, mentre invece vorrei soffermarmi su di uno in particolare: L'ansia. L'ansia (Cit. Wikipedia) "è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico. Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore". Uno stato emozionale naturale, ma si può definire una problematica se studiato ed apportato allo stile della nostra società. Una società che impone ritmi sempre più veloci, ambizioni da raggiungere tra competività ed un ingorgo di segnali e stimoli subliminari troppo elevati. Come ogni soluzione alle problematiche, il sistema "Fermati e cambia prospettiva", almeno personalmente, mi è stato sempre di grande aiuto. Nei momenti di difficoltà, il pensare ai progetti di vita come parte della vita stessa e quindi, pensare alla vita come un pacchetto unico, intero, inizio/svolgimento/gran finale, mi ha sempre tolto il fiato corto, ridato ossigeno al cervello ed ai miei pensieri. Argomento troppo articolato? Gigi Proietti aiuta con le sue parche.
"Se campa appesi a un filo nun se scampa però per carità, nun lo tirate troppo che se strappa lassateve portà"
"Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo la chiama farfalla". Lao Tse
Chi avrebbe mai pensato che una creatura goffa e brutta come il bruco, potesse compiere una metamorfosi così tanto importante da trasformarsi in un'affascinante, leggera e colorata farfalla? E se pensassimo che anche noi potremmo fare un qualcosa del genere? Scrostarci di dosso ogni mostruosità, trovare il nostro modo di sentirci sempre migliori, in una pace fluttuante, fino a colorarci di un sorriso smagliante impareggiabile. Troviamo il nostro modo di volare.
"Emancipatevi dalla schiavitù mentale. Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente"
Basta guardarsi intorno per notare una costante in ogni essere umano, per comprendere cosa può fare la differenza. Tutti noi veniamo assaliti da dubbi ed incertezze di ogni tipo. L'unica soluzione per stare bene e capirsi, sembra sempre quella di agire su ciò che sembra giusto. Come suggerisce il video, basta farlo, con coraggio. Il coraggio di combattere, il coraggio di cambiare. Il coraggio di piantarsi sui piedi, il coraggio di piangere in ginocchio. Il coraggio di un sorriso e mani nei capelli. Il coraggio nell'impossibile, il coraggio della semplicità. Il coraggio di aver coraggio. Il coraggio di uno start, go, vai, del fallimento, crash, down. Il coraggio della rinascita. Il coraggio a testa alta, a cresta bassa. Abbiamo un'anima, non siamo solo guerrieri spietati. Abbiamo un'anima, non siamo solo guerrieri spietati. Il coraggio di capirlo. Il coraggio di mettersi in discussione sempre e comunque. Di costruirsi. Il coraggio delle corse, delle pettorine, delle follie. Il coraggio di urlare ad ogni vittoria, ad ogni traguardo, ad ogni braccio alzato e salto senza controllo. Il coraggio di vivere a pieno ritmo. Il coraggio, quel coraggio che è l'unica regola per vincere sè stessi.
"Non è ciò che hai, chi sei, dove sei o ciò che fai a renderti felice o infelice. È ciò che pensi a riguardo." Dale Carnegie
Qui entriamo nel vivo della domanda essenziale e del progetto stesso. Chi sono io? L'avrai capito il senso di questo percorso. Avrai capito che il significato stesso di ogni passo per costruirsi un futuro, è capire che si vuole per chi si è. Avrai capito che combattere senza un senso equivale a sentirsi come un Don Chiciotte contro mulini a vento, e non combattere per ciò che si potrebbe raggiungere equivale a privarsi della propria libertà di vita, ad incatenarsi in una prigione. Ma avrai capito anche che tutto questo porta a delle contraddizioni.
Non essendo Dio, son caduto, cado e cadrò in contraddizioni. Non essendo Dio, sei caduto, cadi e cadrai in contraddizioni. Ed allora cosa sono le contraddizioni? Perchè è normale che esistino e non dovrai scansarle, ma anzi, raccoglierle e studiarle? Perchè un giorno si pensa che il "Chi sono io/cosa voglio io" sia racchiuso in alcuni pensieri, mentre tempo dopo il "Chi sono io/cosa voglio io" può diventare tutt'altro? Ma soprattutto esiste un "Chi sono io/cosa voglio io" tendenzialmente stabile? Si, se lo vuoi. Il dilemma nasce dalle litigate tra Io e cervello, o chiamiamoli se vuoi istinto e ragione o emozioni e lucidità. Cosa intendo? Mai trovato in una situazione in cui da una parte vorresti lanciarti in un qualcosa mentre dall'altra ti freni? Quando l'impulsività ti spinge a compiere un gesto mentre altri pensieri ti trattengono? Benvenuto nel dualismo di ogni essere vivente. L'unica cura possibile, per capirsi davvero, è capire il loro senso, quindi lasciar sfogare ogni parte studiandone i perchè, trovare il proprio giusto equilibrio per far andare queste voci di comune accordo ed in pratica, comprendersi. Facile? Affatto. Ma se lo si affronta, come sostiene lo spezzone di questo splendido film, si capisce che al di là dei sogni, inizialmente ci si sente quasi affogare, poi compresa cosa sia la consapevolezza propria, ci si innalza sopra ogni ostacolo. Praticamente, come già sostenuto, "nessun uomo è libero se non sa comandare se stesso".
Ci sono momenti in cui la filosofia classica può dare davvero grandi spunti riflessivi. In altri sono quegli spezzoni di film eroici a sollevarci con le loro frasi celebrative. Ma non dobbiamo mai scordarci che, come in un grande impasto, senz'altro servono anche la spensieratezza di un facocero e la leggerezza di un lemure. Di che parlo? Non dirmi, dai, che dopo aver sentito il motivetto non ti sei messo a canticchiare anche tu: "Hakuna - Matata - Hakuna - Matata". Già. Perchè l'ottimismo ed il pensiero di fare ogni passo in un'impensabile felicità, facilitano davvero molto il lavoro. Ma non solo! La gioia del lasciarsi andare, può farti diventare un boccone amaro, un piatto da nouvelle cuisine.
"Hakuna Matata vuol dire senza pensieri"
"Ho così fame che mi mangerei una zebra intera" "Senti piccolo, se vivrai con noi, mangerai come noi" "Che cos'è?" "Una larva, perchè a te cosa sembra?" "Che schifo" "Buona sa di pollo, assaggia piccolo" "Viscida, ma saporita"